Il 31 marzo 2027 terminerà il Servizio a Tutele Graduali (STG) per i clienti domestici non vulnerabili che rientrano in questo regime per la fornitura di energia elettrica. Una scadenza importante per chi deve capire cosa succederà alla propria bolletta e quali possibilità avrà a disposizione.

Ma cosa significa esattamente la fine delle tutele graduali? Cosa succede se non si sceglie una nuova tariffa?

In questa guida rispondiamo alle domande più frequenti e vediamo come prepararsi alla scadenza, quali sono le differenze tra clienti vulnerabili e non vulnerabili e come valutare le offerte del mercato libero.

Che cosa sono le tutele graduali?

Il Servizio a Tutele Graduali è stato introdotto per accompagnare il passaggio al mercato libero dell’energia elettrica e garantire la continuità della fornitura ai clienti che non avevano scelto un’offerta sul mercato libero.

Dal 1° luglio 2024, i clienti domestici non vulnerabili che si trovavano ancora nel Servizio di Maggior Tutela sono passati automaticamente al Servizio a Tutele Graduali, con un venditore individuato attraverso specifiche procedure concorsuali.

Si tratta di un servizio temporaneo, con condizioni economiche e contrattuali definite secondo le regole stabilite da ARERA, l’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente.

La sua conclusione è prevista per il 31 marzo 2027. Da quel momento, i clienti interessati dovranno avere un’offerta del mercato libero oppure seguire il percorso previsto per la propria categoria.

È importante ricordare che il Servizio a Tutele Graduali riguarda l’energia elettrica, non il gas.

Quando finiranno le tutele graduali?

La data da ricordare è il 1° aprile 2027, quando il Servizio a Tutele Graduali non sarà più disponibile secondo le modalità attuali per i clienti domestici non vulnerabili.

La scadenza non significa che la luce verrà staccata o che sarà necessario sostituire il contatore. La fornitura continuerà regolarmente: cambieranno invece le condizioni contrattuali applicate a chi si trova ancora nel servizio.

Chi ha già un contratto attivo nel mercato libero non deve effettuare alcun passaggio a causa di questa scadenza e può continuare con il proprio fornitore.

La novità riguarda soprattutto chi, al 31 marzo 2027, è ancora servito attraverso le tutele graduali.

Cosa succede se non si sceglie un nuovo fornitore?

Chi non sceglierà un’altra offerta entro la scadenza non rimarrà senza energia elettrica. Per i clienti domestici non vulnerabili ancora nel Servizio a Tutele Graduali è previsto un passaggio automatico a un’offerta del mercato libero proposta dal proprio attuale venditore.

Ma come verrà individuata la tariffa?

Secondo le indicazioni previste da ARERA, verrà applicata l’offerta che, tra quelle disponibili presso il proprio venditore nel mese di dicembre 2026, presenta la stima di spesa annua più bassa, sulla base dei criteri stabiliti dall’Autorità.

Questo non significa, però, che sia necessario aspettare il passaggio automatico. I clienti possono scegliere autonomamente il proprio fornitore e attivare un’offerta del mercato libero anche prima della scadenza del 31 marzo 2027.

Muoversi in anticipo permette di valutare con calma le alternative disponibili e individuare una tariffa più adatta ai propri consumi e alle proprie esigenze, senza lasciare la scelta al meccanismo automatico.

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In questo modo potrai affrontare la fine delle tutele graduali con maggiore consapevolezza e scegliere in autonomia il fornitore a cui affidarti.

Come valutare le offerte luce e gas?

La fine delle tutele graduali può essere un’occasione per controllare le proprie condizioni contrattuali e capire se esistono alternative più adatte alle proprie esigenze.

Prima di scegliere un’offerta, è utile considerare alcuni aspetti:

  • Prezzo dell’energia: il costo della componente energia elettrica, espresso in €/kWh, e quello della materia prima gas, espresso in €/Smc.
  • Costi fissi: le quote commerciali mensili o annuali, da considerare anche quando i consumi sono bassi.
  • Prezzo fisso o variabile: il prezzo fisso mantiene invariata la componente energetica per il periodo previsto dal contratto, mentre quello variabile segue un indice di riferimento e può cambiare nel tempo.
  • Condizioni contrattuali: durata delle condizioni economiche, eventuali servizi aggiuntivi e modalità di rinnovo.

Non esiste una tariffa migliore per tutti. La scelta dipende dai consumi, dalle abitudini e dalle condizioni effettivamente proposte.

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